Servizio Sociale Professionale e immigrazione, conosciamo la ricerca!

Nel gennaio del 2016 la Fondazione ha promosso la ricerca nazionale “Servizio sociale professionale e immigrazione”, che si è conclusa il 31 maggio scorso.

L’indagine ha inteso approfondire le motivazioni, le interpretazioni e gli approcci professionali nei confronti di una fenomeno storico e sociale per troppo tempo sottovalutato dalle politiche sociali del nostro Paese, ancora oggi spesso percepito anche dalla nostra comunità professionale come “periferico” rispetto ai settori “classici” di intervento.

La ricerca ha tentato di comprendere le ragioni per cui il lavoro svolto dall’assistente sociale che opera nel settore non è ancora ben riconosciuto, a differenza di altre professioni che si stanno ritagliando uno spazio più definito.

Si è voluto analizzare come la mancanza, le lacune, la confusione nelle direttive “dall’alto” spingano i colleghi delle realtà locali ad adottare interventi e prassi diversificate ed estemporanee, generando di fatto disomogeneità nelle risposte sul territorio nazionale.

La ricerca ha inteso dare parola ai colleghi, spesso testimoni privilegiati dell’inadeguatezza dei sistemi di accoglienza rispetto alle attuali esigenze.         

Inoltre, è stato indagato lo specifico livello di formazione conseguito/auto-percepito dai colleghi.

La ricerca è stata realizzata mediante la somministrazione di questionari guidati/interviste telefoniche condotte da quattro colleghe nei confronti di un campione di 145 assistenti sociali delle regioni italiane, direttamente impegnate nel settore. Le ricercatrici, Simona Muraglia, Sara Mazzeo, Natascia Moschetta e Siria Pedone, sono state coordinate da Patrizia Marzo e Monica Montaruli del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, con la consulenza del sociologo dott. Damiano Maggio.

I risultati della ricerca in gran parte confermano le ipotesi di partenza, tuttavia mostrano anche aspetti positivi, innovativi e decisamente inaspettati.

Appaiono senza dubbio interessanti le implicazioni della ricerca per la pratica del Servizio sociale professionale, se si pensa, ad esempio, alla grande attenzione suscitata dalla presentazione dei risultati nei contesti scientifici specializzati, quali le Conferenze di Escapes-Laboratorio di Studi critici sulle Migrazioni tenutasi a Bari il 23-24 giugno ed Espanet Italia a Macerata il 22-24 settembre, nonché gli eventi formativi degli Ordini Professionali degli Assistenti sociali delle Regioni Basilicata e Sicilia, rispettivamente a Potenza (14-15 luglio e 1-2 settembre), Messina e Canicattini Bagni (SR) il 6-8 ottobre.

La ricerca è stata, infine, presentata anche alla call for abstract della I^ Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale, organizzata dalla SocISS – Società Italiana di Servizio Sociale, che si terrà nel maggio 2017.

L’indagine ha portato ad interessanti conclusioni circa il considerevole e autorevole apporto che la professione è già in grado di conferire al dibattito politico, scientifico e tecnico-professionale rispetto ai temi delle migrazioni e agli ulteriori contributi che essa potrebbe offrire se fosse più ascoltata.

 

 

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