Notizie

I° Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale

La nostra Fondazione ha presentato la ricerca “Servizio sociale professionale e fenomeni migratori: un’indagine nazionale” sul il rapporto fra la professione e l’immigrazione.

La ricerca ha tentato di comprendere le ragioni per cui il lavoro svolto dall’assistente sociale che opera nel settore non è ancora ben riconosciuto, a differenza di altre professioni che si stanno ritagliando uno spazio più definito.
Si è voluto analizzare come la mancanza, le lacune, la confusione nelle direttive “dall’alto” spingano i colleghi delle realtà locali ad adottare interventi e prassi diversificate ed estemporanee, generando di fatto disomogeneità nelle risposte sul territorio nazionale.
Si è inteso dare parola ai colleghi, spesso testimoni privilegiati dell’inadeguatezza dei sistemi di accoglienza rispetto alle attuali esigenze.
L’indagine ha portato ad interessanti conclusioni circa il considerevole e autorevole apporto che la professione è già in grado di conferire al dibattito politico, scientifico e tecnico-professionale rispetto ai temi delle migrazioni.

I risultati della ricerca saranno presto pubblicati per la casa editrice “Lameridiana” di Molfetta … stay tuned!

 

                              

Torino

La Casa delle Bambine e dei Bambini. Centro polifunzionale per l'infanzia

La Fondazione FIRSS ringrazia il Comune di Bari e la Coop. Progetto Città per l'opportunità offerta nel camminare insieme in questo splendido percorso. Ci siamo impegnati e ci impegneremo sempre per il migliore successo della Casa.

In bocca al lupo a tutti noi!

Maggiori informazioni clicca qui

Avviso di Candidatura

"Istituzione di una Short list di assistenti sociali esperti junior e senior”

 

La Fondazione FIRSS istituisce una Short list di assistenti sociali, al fine di avvalersi delle particolari competenze ed esperienze maturate da operatori di profilo junior e senior, in grado di affiancare l’Ente nelle proprie funzioni ed attività.

 

Con il presente Avviso di candidatura, destinato alle/agli iscritte/i all’Albo degli assistenti sociali dell’Ordine della Puglia, si invitano quante/i siano interessate/i a collaborare, a proporre la propria candidatura entro e non oltre il termine del 10 febbraio 2017.

La Short list non costituisce graduatoria e non obbliga la Fondazione ad istituire rapporti di collaborazione.

Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare nell’ambito della Short list, secondo criteri trasparenti, gli esperti junior e senior di cui avvalersi per le esigenze che via via si prospetteranno.

In tal senso il Consiglio potrà indicare i parametri di valutazione più congrui allo scopo della collaborazione, non escludendo il ricorso a colloquio con le/gli interessate/i.

 

requisiti di accesso:

– i candidati dovranno essere iscritti all’Albo Regionale della Puglia alla data di pubblicazione del presente Avviso;

– non devono aver subito (nel corso degli ultimi 5 anni), né dovranno avere in corso procedimenti penali e/o disciplinari da parte dell’Ordine della Puglia, dell’eventuale Ordine di provenienza, e/o del Consiglio di Disciplina territoriale;

– devono aver maturato significative esperienze in qualità di assistente sociale alle dipendenze di una Pubblica Amministrazione o di un Ente di Terzo Settore o in qualità di libera/o professionista;

– devono essere in regola con il versamento delle quote di conservazione all’Albo medesimo.

 

Le/i candidate/i interessate/i dovranno presentare un’istanza di partecipazione debitamente compilata secondo il modulo allegato al presente Avviso, corredata da un curriculum vitae.

Nell’istanza, le/i candidate/i dovranno indicare le proprie generalità, il recapito a cui inviare comunicazioni ed ogni utile indicazione per l’eventuale urgente reperimento (numeri telefonici, cellulare, e-mail), specificando il settore/l’ambito rispetto al quale si intende offrire il proprio apporto professionale, sulla base dell’esperienza maturata e comprovata, fra quelli seguenti (indicare non più di due aree di interesse):

 

Area di interesse

Partecipazione a ricerche qualitative/quantitative su tematiche sociali.

Partecipazione ad esperienze di pianificazione,

programmazione, progettazione sociale.

Partecipazione ad attività/iniziative di supervisione

professionale e tutoraggio di interventi sociali.

Partecipazione ad attività/iniziative di mediazione familiare e sociale,

conduzione di gruppi di auto-mutuo aiuto, facilitazione della comunicazione

interpersonale e relazionale, processi partecipativi di comunità.

Realizzazione di/partecipazione ad iniziative di comunicazione pubblica

ed elaborazione teorico-pratica sulla professione.

Realizzazione di/partecipazione ad iniziative,

attività di formazione attiva rivolta alla comunità professionale.

Partecipazione ad iniziative, interventi e sperimentazioni di carattere professionale.

Sviluppo della libera professione.

 

 

 

Alla domanda dovrà essere allegata copia di un valido documento di riconoscimento ed un curriculum dettagliato dal quale risultino chiaramente indicati, a pena di esclusione:

 

1. il titolo/i titoli di studio di cui la candita/il candidato sia in possesso ed il relativo punteggio conseguito;

2. le attività professionali svolte in qualità di assistente sociale ed i relativi periodi (nel caso di attività a tempo determinato, con incarichi, a progetto, ecc. occorre indicare, per ciascuna esperienza, giorno, mese ed anno di inizio e di conclusione);

3. le eventuali esperienze di ricerca sociale e di progettazione di interventi sociali;

4. le eventuali esperienze di supervisione professionale di assistenti sociali e/o didattica di studenti effettuate, indicando per ciascuna esperienza, l’anno di svolgimento, il Corso di Diploma/Laurea triennale o Specialistica e l’Ente di Formazione (Scuola di Servizio Sociale/Università) di riferimento;

5. le eventuali esperienze di mediazione/facilitazione della comunicazione;

6. le eventuali esperienze didattiche maturate in qualità di formatore/docente;

7. le eventuali pubblicazioni di cui la candidata/il candidato sia autrice/coautrice, autore/coautore;

8.  l’eventuale partecipazione a Seminari, Convegni, Corsi di formazione, in qualità di relatrice/relatore;

9. gli eventuali corsi di formazione permanente (compresi master, specializzazioni, ecc.) cui si è preso parte.

10. ogni altro elemento utile di valutazione.

 

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione valuterà, ad insindacabile giudizio, le istanze pervenute, formulando una Short list di idonei junior e senior sulla scorta delle competenze ed esperienze documentate e valutate.

La Short list degli idonei sarà resa pubblica sui siti istituzionali della Fondazione e dell’Ordine e potrà essere periodicamente aggiornata previo avviso di riapertura dei termini.

 

Note di salvaguardia:

– le collaborazioni attivate in forza del presente avviso non costituiscono in alcun modo rapporto di lavoro o dipendenza con la Fondazione FIRSS;

– ogni incarico conferito potrà essere revocato in qualsiasi momento dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, per sopraggiunte ragioni e motivazioni a tutela dell’interesse dell’Ente e della categoria professionale.

 

Bari, 20 gennaio 2017

 

La Presidente
(Patrizia Marzo)

Scarica la domanda di partecipazione

Servizio Sociale Professionale e immigrazione, conosciamo la ricerca!

Nel gennaio del 2016 la Fondazione ha promosso la ricerca nazionale “Servizio sociale professionale e immigrazione”, che si è conclusa il 31 maggio scorso.

L’indagine ha inteso approfondire le motivazioni, le interpretazioni e gli approcci professionali nei confronti di una fenomeno storico e sociale per troppo tempo sottovalutato dalle politiche sociali del nostro Paese, ancora oggi spesso percepito anche dalla nostra comunità professionale come “periferico” rispetto ai settori “classici” di intervento.

La ricerca ha tentato di comprendere le ragioni per cui il lavoro svolto dall’assistente sociale che opera nel settore non è ancora ben riconosciuto, a differenza di altre professioni che si stanno ritagliando uno spazio più definito.

Si è voluto analizzare come la mancanza, le lacune, la confusione nelle direttive “dall’alto” spingano i colleghi delle realtà locali ad adottare interventi e prassi diversificate ed estemporanee, generando di fatto disomogeneità nelle risposte sul territorio nazionale.

La ricerca ha inteso dare parola ai colleghi, spesso testimoni privilegiati dell’inadeguatezza dei sistemi di accoglienza rispetto alle attuali esigenze.         

Inoltre, è stato indagato lo specifico livello di formazione conseguito/auto-percepito dai colleghi.

La ricerca è stata realizzata mediante la somministrazione di questionari guidati/interviste telefoniche condotte da quattro colleghe nei confronti di un campione di 145 assistenti sociali delle regioni italiane, direttamente impegnate nel settore. Le ricercatrici, Simona Muraglia, Sara Mazzeo, Natascia Moschetta e Siria Pedone, sono state coordinate da Patrizia Marzo e Monica Montaruli del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, con la consulenza del sociologo dott. Damiano Maggio.

I risultati della ricerca in gran parte confermano le ipotesi di partenza, tuttavia mostrano anche aspetti positivi, innovativi e decisamente inaspettati.

Appaiono senza dubbio interessanti le implicazioni della ricerca per la pratica del Servizio sociale professionale, se si pensa, ad esempio, alla grande attenzione suscitata dalla presentazione dei risultati nei contesti scientifici specializzati, quali le Conferenze di Escapes-Laboratorio di Studi critici sulle Migrazioni tenutasi a Bari il 23-24 giugno ed Espanet Italia a Macerata il 22-24 settembre, nonché gli eventi formativi degli Ordini Professionali degli Assistenti sociali delle Regioni Basilicata e Sicilia, rispettivamente a Potenza (14-15 luglio e 1-2 settembre), Messina e Canicattini Bagni (SR) il 6-8 ottobre.

La ricerca è stata, infine, presentata anche alla call for abstract della I^ Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale, organizzata dalla SocISS – Società Italiana di Servizio Sociale, che si terrà nel maggio 2017.

L’indagine ha portato ad interessanti conclusioni circa il considerevole e autorevole apporto che la professione è già in grado di conferire al dibattito politico, scientifico e tecnico-professionale rispetto ai temi delle migrazioni e agli ulteriori contributi che essa potrebbe offrire se fosse più ascoltata.

 

 

Escapes2016

Europa e migrazioni forzate​: quale futuro per le politiche europee? quali forme e pratiche di resistenza?
La Fondazione è presente alla Terza Conferenza Escapes con un proprio contributo sulla Ricerca "Servizio sociale professionale e Immigrazione". Siamo inseriti nel Panel 3 sul tema "Il dilemma dell’operatore sociale: tra l’adesione alle politiche di accoglienza e il supporto ai progetti di radicamento e mobilità di rifugiati e richiedenti asilo.

Leggi il programma

23-24 giugno 2016 - Università degli Studi di Bari

Servizio sociale professionale e immigrazione

A novembre 2015 è stata avviata la ricerca nazionale “Servizio sociale professionale e immigrazione”. La prima fase della ricerca, avviata dalla dott.ssa Patrizia Marzo, si è conclusa a dicembre con la pubblicazione dei primi risultati all’interno del Corso FAD per assistenti sociali “Migrazioni, Servizio Sociale, Benessere. Scenari e sfide etiche e professionali per una nuova cittadinanza”, realizzato dalla BBC- By-Business Center, società di Formazione accreditata presso l’Agenas e il CNOAS. Da marzo 2016, il corso FAD è disponibile online a tutti i colleghi interessati.

Alla luce del particolare interesse suscitato dai primi risultati, la Fondazione ha stabilito di proseguire la ricerca, ampliandola soprattutto sul versante del lavoro dei colleghi del terzo settore. A tal fine, di recente è stato costituito il gruppo di ricerca, composto dalle giovani colleghe Natascia Moschetta, Sara Mazzeo e Simona Muraglia, Siria Pedone e coordinato da Patrizia Marzo e Domenica Montaruli, che hanno avviato la seconda fase della ricerca.